Dal 1850 carni scelte e salumi trentini

Si ottiene lavorando il taglio più nobile del maiale, privato completamente del grasso, leggermente salato e insaporito con spezie ed erbe aromatiche. La sua carne è magra e morbida, con un lieve sentore affumicato.

Il salume più tradizionale della Val di Non oggi viene preparato solo con tagli nobili del maiale, seguendo l’antica ricetta di casa Corrà. Si distingue per morbidezza e sapore generoso.

Terminata l’affumicatura le migliori mortandele per forma e dimensione diventano Riserva Roen. Dopo trenta giorni di affinamento si presentano ricche di aromi e compatte al taglio.

Preparato solo con carni selezionate, riposa per venti giorni in infusione con bacche di ginepro, rosmarino e spezie. Dopo una lenta cottura a vapore a bassa temperatura viene affumicato con legno di faggio e ginepro.

La forma di questa bresaola è più allungata della «solita» bresaola, perché il vitellone è di taglia più piccola e la nostra ricetta prevede una lunga stagionatura dove il peso cala e gli aromi si concentrano.

I nostri nonni la preparavano con questa stessa ricetta. Prima dell’affumicatura con legno di faggio e ginepro rimane a marinare per venti giorni in infusione con erbe e aromi.

Un tempo la carne si metteva sotto sale privata del grasso per conservarla, mentre oggi la nostra salamoia è arricchita con spezie ed erbe aromatiche, vino rosso «lagrein» e succo di limone.

È lo speck più pregiato, di gusto dolce. Preparato con le migliori carni, nazionali, rifilato al coltello nella caratteristica forma a scudo, dopo la salamoia viene affumicato con legno di faggio e ginepro e stagionato a lungo esposto all’aria di Smarano.

Ricco di aromi, viene preparato con cosce di media dimensione. Per questo stagiona più rapidamente mantenendo i profumi dell’affumicatura e delle spezie. La selezione meticolosa delle carni e la lavorazione tradizionale sono gli unici segreti di questo speck.

La fesa è una delle parte migliori della coscia, utilizzata per preparare questo speck tradizionalmente tirolese dalla tipica forma schiacciata, magro e morbido.

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