Dal 1850 carni scelte e salumi trentini

I migliori pezzi vengono lasciati interi e dopo la salatura e l’affumicatura rimangono a stagionare per trenta giorni. La carne così diviene compatta e gli aromi penetrano dalla superficie fino al cuore del filetto.

Terminata l’affumicatura le migliori mortandele per forma e dimensione diventano Riserva Roen. Dopo trenta giorni di affinamento si presentano ricche di aromi e compatte al taglio.

Salume a pasta macinata medio-fine in cui le carni più magre del capriolo si uniscono a quelle più sapide del maiale. La ricetta è tipica della Val di Non e di Smarano dove da sempre si preparano salumi con la cacciagione locale.

Salamino preparato con carne di cervo e suino, dal colore rosso scuro e gusto deciso e aromatico. L’uso della cacciagione per produrre insaccati è tipica del trentino e le ricette cambiano di valle in valle.

È un classico fra i salumi preparati con le carni della cacciagione. Il gusto forte e marcato del cinghiale rende questo insaccato ideale da degustare da solo o in abbinamento con altri sapori decisi.

È lo speck più pregiato, di gusto dolce. Preparato con le migliori carni, nazionali, rifilato al coltello nella caratteristica forma a scudo, dopo la salamoia viene affumicato con legno di faggio e ginepro e stagionato a lungo esposto all’aria di Smarano.

Durante la lunga stagionatura le carni si asciugano naturalmente, esaltando i profumi delle spezie e dell’affumicatura, rendendo al contempo le carni saporite e aromatiche.